Numerose sono le
possibilità di escursioni fuori porta da effettuarsi partendo
da Marsala, in quanto la provincia di Trapani è ricchissima di
bellezze tutte da scoprire.
Erice:
vicoli medioevali lastricati, silenziosi e puliti, che conducono
a slarghi inaspettati, ad ameni cortili fioriti, a una grande
quantità di splendide chiese, (oltre sessanta).Una cittadina
superba già solo per la sua posizione, sulla cima del monte San
Giuliano (751 metri) a pochi chilometri da Trapani che offre
panorami mozzafiato o un esclusivo e suggestivo isolamento da
nebbia. Nel settimo secolo a.C. fu, insieme a Enna e Siracusa,
tra le principali fortezze fenici in Sicilia. Vi ha sede il
Centro Internazionale di Cultura Scientifica ETTORE MAJORANA,
fondata dal prof. A. Zichichi.Erice è famosa oltre che per
monumenti e chiese anche per la sublime pasticceria a base di
mandorle e frutta candita e per il liquore ericino.
Le Isole Egadi:
L'arcipelago delle Isole Egadi è una straordinaria risorsa
naturale a poche miglia da Marsala. Le acque cristalline e le
spiagge assolate non sono le uniche risorse di queste isole
ricche di storia, che vantano anche eccezionali testimoniamze
storiche e naturali, come la mattanza di Favignana, i graffiti
preistorici di Levanzo, e la flora e la fauna intatta di
Marettimo, i preziosi fondali. Per tutelare il delicato
equilibrio naturale del mare delle Egadi è stata istituita la
Riserva Marina delle Egadi, che, tra le altre cose, limita
navigazione, ancoraggio e pesca in alcuni tratti. Favignana è
la maggiore delle tre isole e l'inica che dispone di una rete
stradale. le sue coste sviluppano ben 33 km di calette quasi
tutte accessibili da terra. Da non perdere Cala Rossa - Cala
Azzurra - La Grotta Perciata e le Cave di Tufo. Levanzo si
raggiunge a 5 minuti di aliscafo da Favignana, è abbastanza
piccola da poter essere percorsa a piedi. Nella Grotta del
Genovese è stato rinvenuto un graffito del Neolitico, una delle
prime opere d'arti dell'umanità. Marettimo riconoscibile dalla
sua mole montuosa che si staglia all'orizzonte, accoglie un
paesino delizioso, molte spettacolari grotte marine e offre
numerose possibilità di effettuare trekking.
Da non perdere il
giro delle isole in barca.
Segesta:
Antichissime terme ancora oggi funzionanti si trovano a pochi
chilometri dell'area archeologica, che si raggiungono facilmente
da Castellammare del Golfo. E in funzione uno stabilimento
termale ( 0924530057) con piscine che in ogni periodo dell'anno
consente l'emozione unica di un bagno all'aria aperta nelle
calde acquee sulfuree.
San Vito lo
Capo - Riserva dello Zingaro: sono due mete dedicate quasi
esclusivamente alla natura mediterranea.meta turistica di
rilievo per la bellissima spiaggia e il mare cristallino. La
riserva dello Zingaro dista pochi km da San Vito, comprende 1600
ettari di terreno collinare confinante con il mare e
caratterizzato da una natura incontaminata, all'interno dei
quali si snodano i piccoli sentieri da percorrere interamente a
piedi. Qui è possibile scorgere aquile, poiane, gheppi, nibbi e
numerose specie vegetali, tra cui onnipresente palma nana. Nella
centrale Grotta dell'Uzzo sono visibili le tracce di un
insediamento paleolitico superiore. Le acque sono
eccezionalmente cristalline con colori intensi.
Cave di Cusa:
a pochi chilometri da Selinunte verso Castelvetrano, un vero e
proprio cantiere aperto per la costruzione di templi, ovvero il
luogo dove venivano realizzati i pezzi da assemblare per
erigerli. La stessa area archeologica aperta dalle 09.00 fino ad
un ora prima del tramonto, ingresso gratuito, e caratteristica
anche dal punto di vista naturalistico, con macchia mediterranea
e ulivi e vasti tratti di terreno nel quale è possibile
distinguere i profondi solchi dovuti alla persistente azione del
taglio della roccia. L'impressione di un brusco abbandono
dei lavori è confermata dalle teorie degli storici, che
suppongono che probabilmente fu un attacco dei Cartaginesi ad
interrompere - per sempre - le attività di fabbrica.
Selinunte:
Il parco archeologico di Selinunte , ampio ben 270 ettari, è
stato istituito nel 1993 e accoglie le impressionanti rovine
delle antiche architetture, distribuite sul terreno e in parte
ricoperte da una natura spontanea e selvatica. Poiché gli
studiosi non hanno ancora individuato le divinità cui erano
dedicati, i templi sono identificati da lettere dell'alfabeto.
Il parco è suddiviso i 4 aree: acropoli, collina orientale,
città antica e Santuario della Maophoros.
Trapani: fu
contesa da Greci e Cartaginesi e infine cedette ai Romani
nel 241 a.C. Pur essendo stata una Aragonesi. La Trapani di
oggi, con il centro storico ben curato, l'abbondanza di palazzi
storici e chiese, le belle vetrine, rappresenta certamente una
interessante attrattiva turistica. Da non perdere di visionare i
Santuario dell'Annunziata e il Museo di Pepoli.
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