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Il governo al lavoro sulla nuova strategia energetica nazionale

17 settembre 2012 da Giulia

Secondo le indiscrezioni che circolano in questi giorni, la nuova strategia energetica nazionale sarà finalizzata a massimizzare il risparmio energetico. il programma che stabilirà le direttive per l’approvvigionamento, la produzione e il risparmio di energia è attualmente al vaglio del ministero dello sviluppo economico (mise)

come anticipato dallo stesso ministro corrado passera, fra gli obiettivi da realizzare entro il 2020 vi è: l’allineamento dei prezzi delle materie prime all’ingrosso (elettricità, carburanti e gas) ai livelli europei; la riduzione delle importazioni dall’estero (l’obiettivo è scendere a 48 miliardi di euro dagli attuali 62); l’aumento dell’efficienza energetica interna, anche grazie alla produzione da fonti rinnovabili come l’eolico; investimenti per 180 miliardi sulla green e white economy, ovvero sugli impianti di energia rinnovabile e sulle tecnologie più efficienti (a cominciare dagli elettrodomestici che appartengono alla classe a) nonché sulle infrastrutture di trasporto e stoccaggio (reti elettriche, metanodotti e rigassificatori)

grazie a questa strategia energetica nazionale, si dovrebbero ottenere risultati migliori rispetto a quelli definiti in sede comunitaria. in particolare, se i programmi del mise venissero realizzati, l’italia dovrebbe essere in grado di ridurre le emissioni di gas serra del 19%; aumentare la quantità dei consumi derivanti dalle rinnovabili del 23%; diminuire del 10% l’utilizzo dei combustibili fossili e, grazie alla maggiore efficienza energetica, abbassare il livello dei consumi primari

con la strategia energetica nazionale, la bolletta energetica del paese e delle singole utenze sarà meno salata. i benefici non si limitano, però, alla sola questione economica e ambientale. non bisogna, infatti, dimenticarsi della ricaduta occupazionale che il provvedimento ministeriale favorirà. in particolare, nella bozza del ministero si parla di “investimenti per circa 15 miliardi di euro, 25.000 nuovi posti di lavoro e un risparmio sulla fattura energetica di circa 5 miliardi di euro l’anno”

per favorire il raggiungimento degli obiettivi definiti nella strategia energetica nazionale e garantire l’applicazione dei migliori standard di tutela ambientale e sicurezza sul lavoro, è necessario un consistente impegno in ricerca e sviluppo (r&s). funzionale a questo scopo è anche l’abbattimento della burocrazia e la creazione di nuovi poli tecnologici. tutti i punti del provvedimento dovranno, inoltre, essere sottoposti al confronto politico con le regioni, i soggetti industriali e i sindacati interessati

www.idealista.it


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