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Pagamento Imu e Tasi 2017: 10 cose che devi sapere se ancora non hai pagato (o se l’hai già fatto)

17 giugno 2017 da Giulia

Pagamento Imu e Tasi 2017: 10 cose che devi sapere se ancora non hai pagato (o se l’hai già fatto)

Oramai ci siamo: oggi venerdì 16 giugno è l’ultimo giorno utile per il pagamento della prima rata dell’Imu e della Tasi per il 2017. Per i proprietari che devono ancora versare l’imposta, ma anche per chi ha già versato la rata, ecco dieci cose da sapere sulle imposte sulla casa.
  1. Anche per quest’anno a pagare saranno i proprietari di prime case di lusso o di immobili diversi dall’abitazione principale.Non tutte le abitazioni di lusso dovranno pagare: le villette racchiuse nelle categorie A7 sono “graziate”. Per questo si ringrazia il catasto e la mancata riforma.
  2. Le aliquote da applicare per la prima rata sono nella maggior parte dei casi quelle relative al 2016, per il saldo di dicembre si utilizeranno le nuove aliquote approvate dai comuni.
  3. Si puo’ decidere se pagare le imposte in due rate o in una sola a giugno. Chi ha pagato la prima rata con le aliquote del 2016, per il saldo di dicembre dovrà versare l’importo che si ottiene sottraendo alla somma ottenuta con le nuove aliquote quando già pagato a giugno.
  4. I proprietari di immobili inagibili, inabitali o dimore storiche hanno diritto a una riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi. Agli immobili locati a canone concordato si applica una riduzione dell’imposta del 25%. Si applica una riduzione del 50% per le abitazioni principali non di lusso concesse in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli.
  5. Gli inquilini hanno diritto a l’esenzione dell’imposta se utilizzano la casa come abitazione principale. Nessuna esenzione per i proprietari che dovranno pagare una quota compresa tra il 70 e il 90%.
  6. I proprietari di abitazione principale che non vi hanno trasferito la residenza – anche per ragioni imputabili a cause di forza maggiore- dovranno pagare Imu e Tasi con le aliquote della seconda casa.
  7. Se un immobile è posseduto da due proprietari entrambi sono tenuti a pagare la propria quota di possesso. Se uno dei due non paga, il secondo è chiamato a pagare anche per il primo. Si chiama responsabilità in solido al pagamento.
  8. Se due coniugi possiedono la residenza in due comuni diversi, entrambe le abitazioni dove risiedono sono considerate come principali, e quindi esenti, ai fini Imu e Tasi. Ciò non avviene se le case si trovano nello stesso comune.
  9. Il calcolo di Imu e Tasi si complica se nel corso del 2016 ci sono state variazioni sul possesso o è cambiata la destinazione d’uso. Si ricorda che qualsiasi variazione deve essere segnalata nella dichirazione IMU e Tasi da presentare entro il 30 giugno 2017.
  10. L’Imu e la Tasi potrebbero riservarci in futuro nuove e (sgradite) sorprese. Nonostante la negative dell’attuale ministro dell’Economia, a più riprese l’Europa sta chiedendo un ripristino delle imposte sulla casa

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Fonte: Idealista.it


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